Lockwood. And Entropy and Consciousness. Sunday Music

 (2014) 

Settimana del 4. In concerto all'Accademia abbiamo sentito una buona interpretazione delle quattro stagioni. Mentre passeggiavo ho visto le quattro fontane (Roma) mentre andavo ad informarmi di una cosa. (Una tassa. Managgia: dovrò pagare 4 anni di arretrati. Che botta.) 4 volte ho preparato e mangiato spaghetti con la bottarga di muggine e fiori di zucca (la prima per essermi sicuro, poi 3 per il gusto.) Ho impaginato, cliccando troppo con la mano destra finche quasi non la sento più, e pubblicato la quarta parte del '151 Zattere'.

imgres-1 151 zatteri

Didier (RIP) ho visto suonare solo due volte. Pero la prima volta dietro le quinte - lui suonava le quattro stagioni per riscaldarsi prima del concerto. (L'autunno.) Dopo il secondo concerto - visto anni dopo - lui e venuto a mangiare nello stesso ristorante dove mangiavamo noi. (Anche lui ha preso le cozze. Poverino. Non e che c'era tanta scelta. Mi sa che ama il mare ma il secondo concerto ha avuto luogo nel Vallese in Svizzera. A Sion, casa mia. Moules e Frites - Au Cheval Blanc.) Così si può dire che l'ho visto in 4 posti diversi. In ambedue i concerti ha suonato questo pezzo, non tra i miei favoriti ma ha funzionato come intervallo e per altre cose, altre temi, (tutti e due i concerti sono stati dedicati a Stephan Grapelli, il primo dal vivo, il secondo ...dopo) per esempio su come può essere allargato 
il concetto di violino come strumento.


Non spiego perche ma il mio identificare '4' come tema, e imaginando un po' quello che sta passando per la testa di Ponty mentre suona, mi spinge a pensare un po' di più una cosa. Mi sa che la coscienza può essere descritta come un'espressione di entropia.

Per la musica: 

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